Facebook Global Pages: cosa sono, quando usarle e quando non usarle

on ottobre 31 | in Social Media Marketing | by | with No Comments

Fino ad oggi i brand che operavano in diversi mercati avevano di fronte due scelte per organizzare la propria presenza su Facebook: la prima era creare pagine diverse per ogni lingua o paese, la seconda era quella di gestire un’unica pagina con post localizzati.

Adesso le cose cambiano.

Cosa sono le Global Pages

Le pagine globali in realtà non sono altro che una feature, infatti i brand manterranno diverse pagine per ogni country, ma con la novità (la più rilevante) di poter di utilizzare un unico indirizzo web del tipo facebook.com/brand.

Una volta digitata la URL generica, l’utente verrà automaticamente reindirizzato verso la pagina della propria country, come si evince dal bel grafico creato da Luca Della Dora.

Ovviamente ogni paese avrà la possibilità di gestire autonomamente la rispettiva pagina per quanto riguarda contenuti, immagini, informazioni ed applicazioni mentre altri aspetti saranno comuni e trasversali come ad esempio i “mi piace” e “persone che ne parlano“.

Vantaggi

I vantaggi delle Global Pages di Facebook, come anticipato, sono pochi ma molto rilevanti:

  • Unica URL
  • Fan Globali sommati
  • Insight Globali + insight locali
  • Possibilità di comparazione country vs country

Poche novità ma di grande importanza e sono certo che in molti ne avranno apprezzato le potenzialità – importanti brand in primis – figurandosi finalmente l’opportunità di organizzare (o riorganizzare) in maniera ottimale la propria presenza online sul popolare social network.

Mantenere una vision strategica e una brand identity globale, operando in diversi mercati con un’azione locale, il tutto con il vantaggio non da poco di poter monitorare, analizzare e comparare gli insights dei diversi paesi.

Un’opportunità e forse un sollievo per tutti quei brand che si sono trovati ad avere diversi indirizzi sparsi per il mondo, spesso poco coerenti l’uno con l’altro, o coloro che hanno sempre preferito mantenere una pagina unica pur gestendola in più lingue (non senza difficoltà) in modo da evitare la dispersione dei propri fan e facilitarne la gestione dal punto di vista dei contenuti.

Facilità di gestione, controllo e strategia. Ok, le Global Pages sono una bella notizia, ma devono utilizzarle tutti i brand?

Quando usarle e quando non usarle

Pur essendo una bella novità, non tutte le aziende dovranno utilizzare questa funzione.

Un brand che non ha mai avuto e non intende avere una presenza internazionale non dovrà utilizzare le GP, in certi casi potrebbe avere addirittura un effetto controproducente, ovvero quello di disperdere chi magari era interessato a raggiungere direttamente la pagina “principale” del brand.

Aziende, piccole o grandi, con  una portata internazionale limitata o nulla probabilmente non trarrebbero benefici con un approccio “globale”, quindi meglio lasciar perdere…

La feature Global Pages si adatta perfettamente a chi già adesso gestisce in paesi diversi pagine differenti o chi fino ad oggi ha targettizzato i propri post limitando però l’approccio locale della pagina (esempio: unica immagine di copertina).

Ad ogni modo, prima di attivare la URL globale, un brand dovrebbe avere ben chiara la struttura da prevedere e capire se tutte le pagine “locali” saranno in grado di rappresentarlo su scala globale, non dimenticando che la funzione di localizzazione dei contenuti è e resterà disponibile e potrà essere sempre utilizzata per differenziare il proprio flusso di comunicazione per lingue e paesi.

Non è previsto l’obbligo “o tutte o nessuna“, quindi sarà possibile includere solo determinate pagine nella struttura globale ed aggiornarla eventualmente in seguito.

Le nuove pagine

Se volete capire meglio e “toccare con mouse” quanto ci siamo detti, vi invito a visitare le pagine di alcuni brand che possono già vantare una struttura Global su Facebook: FrankenweenieHoliday Inn o Kit Kat.

Per adesso la possibilità di sfruttare questa novità è riservata ai brand che investono in maniera importante in pubblicità, tuttavia credo che presto o tardi la funzionalità verrà estesa a tutti… Non dimentichiamoci che potrebbe essere un’opportunità anche per tutti gli small business intenzionati ad un’internazionalizzazione – perché no – che parta proprio da Facebook.

Facebook ha fornito una soluzione ai brand per aiutarli a localizzare al meglio la propria presenza e le proprie strategie di marketing… si aspetterà qualcosa in cambio? :)

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Riccardo Scarascia

Digital Marketer
Una laurea in Economia ed un master in Marketing e Comunicazione, innamorato di Internet e delle nuove forme di comunicazione, lavora come Digital Marketer e scrive di Social Media e Social Media Marketing sul suo blog nOwmedia.it.

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