Brand e professionisti attivi sui social media conoscono bene le differenze fra un account corporate e un account personale, o almeno spero.
Se da un account privato e personale possiamo aspettarci un tone of voice maggiormente istintivo ed esplicito, non trascurando mai il rispetto verso il prossimo, da un profilo corporate o aziendale di certo non sono ammessi comportamenti impulsivi o di carattere personale. Soprattutto non sono ammessi errori: la rete non perdona, come già detto più volte in passato.
I brand nella lista dei “cattivi” sono già molti, quindi spero sia utile e gradita una veloce guida ”take away” con qualche consiglio per evitare pasticci sui social media o quantomeno per minimizzarne le possibili conseguenze negative.
8 Consigli per evitare una crisi sui Social Media
#1 EDUCAZIONE PRIMA DI TUTTO
Sempre e comunque: rispetto, morale e buon senso. Mai e poi mai volgarità, opportunismo, ipocrisia e possibilmente niente frasi a doppio senso.
#2 RICORDA CHE UN POST E’ PER SEMPRE
Un post o un tweet possono essere cancellati, certo. Ma sappiate che non basterà. Internet e gli internauti hanno ottima memoria (e gli screenshot in certi casi aiutano molto). Se un qualsiasi contenuto può essere facilmente cancellato da un server, la sua traccia in rete resterà comunque e la cancellazione di tale contenuto (se offensivo) probabilmente servirà soltanto ad amplificare l’eco della notizia.
#3 LEGGI IL POST CON ALTRI OCCHI
Leggete ciò che avete scritto immedesimandovi nei panni del vostro capo, del vostro CEO, di un vostro cliente, di un vostro concorrente, di un uomo, una donna, etc… Insomma, cercate di sviluppare la capacità di interpretare ciò che avete scritto da molteplici punti di vista e sotto luci diverse per capire se ciò che state scrivendo potrebbe essere mal interpretato o addirittura offensivo per qualcuno.
#4 NON CADERE IN TENTAZIONE
Clienti insoddisfatti, commenti negativi, prese di giro, attacchi premeditati… se siete sui social avete accettato il rischio di certe situazioni. Non rispondete a tono anche (e soprattutto) se vi sentite attaccati ingiustamente. Cercate di dare soluzioni ad eventuali problemi esposti, magari contattando la persona privatamente ed in maniera diretta. Sempre cordiali e politically correct. La calma è la virtù dei forti.
#5 IDENTIFICA POSSIBILI SCENARI
Avete un documento di Social Media Guidelines per il vostro brand? Ottimo! Questo documento dovrebbe comprendere anche un’analisi di possibili scenari in caso di crisi: niente di diverso da un classico documento di Crisis Management, ma in questo caso dedicato ai Social Media. Un tweet sbagliato, un errore, un banale refuso… Cosa facciamo? Non fatevi trovare impreparati, in certi casi sapere cosa fare (anche solo in linea di massima) e cosa NON fare è un ottimo inizio.
#6 ATTENZIONE AI DIVERSI PROFILI
E’ improbabile che vi troviate a gestire un solo account sul vostro PC. Come minimo saranno due, quello corporate e quello personale
. Attenzione a non confondere gli account e postare una foto della vostra ultima serata “alcolica” sul profilo aziendale. Pensate sia impossibile? E’ successo.
#7 PIANIFICA LA TUA COMUNICAZIONE
Se compatibile con la vostra attività, pianificate i contenuti da condividere, fate in modo che siano approvati da tutti coloro che potrebbero avere interesse nel farlo. La programmazione del proprio flusso di comunicazione è importante per non trovarsi nella situazione di doversi inventare cosa dire su due piedi, rischiando di sbagliare qualcosa. La fretta è cattiva consigliera.
#8 EVITA TEMI CONTROVERSI
C’è chi potrebbe non essere d’accordo, ma personalmente sono dell’idea che è sempre meglio mantenere le debite distanze da certi temi, in primis Religione e Politica. La laicità di un brand e di un professionista forse non sarà apprezzata da tutti, ma certamente dalla stragrande maggioranza. Se non è richiesto, esporsi su certi temi è solo un rischio.
“Sbagliando s’impara”, ma in certi casi è meglio non sbagliare!
Altro da aggiungere?
Siete i benvenuti!
Riccardo Scarascia
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