Google Plus: tanto fumo, ma niente arrosto?

on giugno 14 | in Social Media Marketing | by | with 3 Comments

Google+ : c’è chi lo ama, c’è chi lo odia.
All’inizio era la ricerca disperata di un invito, poi per molti innamoramento, per molti altri delusione ed abbandono.

Ma qual è lo stato di Google+ oggi?

Cerchiamo di analizzare rapidamente per punti la situazione attuale di G+ con l’aiuto di qualche numero e qualche statistica.

Crescita

Larry Page ha recentemente annunciato il raggiungimento dei 100 milioni di utenti attivi per Google +. Non male.

Tuttavia saprete benissimo che il numero di utenti, pur essendo dato essenziale per analizzare il successo di un social network, non è l’unico elemento da considerare. La crescita è stata imponente – d’altra parte stiamo parlando di Google – e tralasciando per un attimo i 900 milioni di utenti Facebook, vi renderete conto che anche 100 milioni di account in meno di 1 anno sono un numero notevole.

Ma è tutto oro ciò che luccica? Forse no.

Utenti “obbligati”

Google ha costretto e costringe tuttora ad iscriversi a G+ per utilizzare una serie di servizi. Quando si crea un nuovo account Google oggi si ottiene automaticamente un account Gmail e un profilo G+. Pratiche di acquisizione discutibili, quelle di Google, che hanno spinto molti utenti a manifestare apertamente il loro disappunto e molti analisti a discutere negativamente i trend di crescita e le statistiche relative al social network.

Possono anche obbligarti ad aprire un account G+, ma non ad utilizzarlo. Infatti…

Basso Engagement

Il rapporto di RJMetrics sottolinea il basso livello di engagement degli utenti G+, infatti ogni post genera mediamente meno di un +1, meno di una risposta e meno di una condivisione, il tempo medio fra un post e l’altro è di 12 giorni e il 15% di coloro che hanno utilizzato il network dopo il quinto post non sono più tornati.

Conclusioni

Con questi dati non voglio assolutamente screditare G+ e Google, sappiamo bene che social network come Facebook o Twitter hanno avuto bisogno di molto più tempo per crescere e consolidare la propria user base. E’ importante sottolineare che, anche in Italia, esistono community molto attive su G+ e credo sia giusto per brand e professionisti presidiare questo canale e valutarne i possibili risultati.

Ogni volta che si parla di Google e dei suoi nuovi prodotti le aspettative sono sempre molto alte… Potrebbe essere questo il vero  problema? Staremo a vedere…

 

The following two tabs change content below.

Riccardo Scarascia

Digital Marketer
Una laurea in Economia ed un master in Marketing e Comunicazione, innamorato di Internet e delle nuove forme di comunicazione, lavora come Digital Marketer e scrive di Social Media e Social Media Marketing sul suo blog nOwmedia.it.

Ultimi post di Riccardo Scarascia (vedi tutti)

Commenti su Facebook

commenti

3 Responses

  1. [...] di là dei giusti dibattiti che gravitano intorno alla bontà di Google+, esiste un dato è certo: il social network di casa Big G ha un suo seguito e non si tratta di [...]

  2. [...] dal fatto che il G+ button viene usato 5 milioni di volte al [...]

  3. [...] dal fatto che il G+ button viene usato 5 milioni di volte al [...]

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

« »

Scroll to top