#StiKLOUT , come sei influencer! Cos’è KLOUT, cosa misura e cosa NON misura

on giugno 4 | in Social Media Marketing | by | with 3 Comments

Klout, questo sconosciuto…

Sconosciuto a chi non passa ore ed ore sulla rete, perché gli “influencer” e i cacciatori di influencer sanno benissimo di cosa parlo.

Cos’è KLOUT?

Klout è un servizio di social networking che offre analisi statistiche personalizzate sui social media. In particolare, stima l’influenza degli utenti attraverso il Klout score (da 0 a 100) ottenuto dal grado di interazione nei profili utente di siti popolari di social networking, tra cui Twitter,Facebook, e Linkedin. Questa influenza è ottenuta a partire dall’ampiezza del network dell’utente, il contenuto che viene generato, e il livello di feedback ottenuto.

Questo quanto afferma Wikipedia.

Più precisamente KLOUT è uno strumento che consente di verificare e “misurare” l’influenza online di una certa persona. Per determinare l’influenza di una persona vengono utilizzati tre indicatori, correlati alla nostra digital identity e al nostro network di riferimento, ovvero:

True Reach

La vera dimensione del pubblico, al netto di account spam ed account inutilizzati.

Amplification

La possibilità, o meglio la probabilità, che un contenuto condiviso venga a sua volta condiviso da altri utenti.

Network

Misura la potenzialità di riuscire ad influenzare il proprio pubblico ed altri influencers. Il livello di engagement e di network influence è misurato sulla base delle interazioni effettuate sui tuoi contenuti nella rete.

Cosa misura KLOUT

Di seguito le interazioni che influiscono sul tuo KLOUT SCORE:

  • Twitter: Retweets e Mentions
  • Facebook: Commenti, Posts, Likes
  • LinkedIn: Commenti, Likes
  • Foursquare: Tips, To-Do’s, Done
  • Google+: Commenti, Condivisioni, +1

Leggendo le parole del team Klout, si intende che stanno attualmente implementando Facebook PagesYoutubeInstagram,TumblrBloggerWordPressLast.fm e Flickr. Potete già associare i suddetti servizi al vostro account Klout, ma sostanzialmente ciò non influenzerà in nessun modo il vostro KLOUT Score, almeno per adesso…

Pensate che esistono già casi di  hotel che assegnano camere migliori a clienti con un elevato Klout score, ristoranti che offrono sconti alle persone “più influenti”, uffici stampa di grandi brand che non ti filano più se sei un giornalista con meno di 70K e addirittura aziende che non rispondono a lamentele se queste provengono da utenti a “low reach”, senza contare che ci sono società che assumono personale in base al loro punteggio Klout.

Ok, vi ho spiegato brevemente cos’è KLOUT e cosa misura. Adesso voglio darvi alcuni spunti per farvi capire perché Klout non può essere considerato un indicatore oggettivamente attendibile.

Cosa NON misura KLOUT

  • Klout non tiene conto che potreste non essere iscritti a Klout.
  • Il vostro ruolo professionale è prestigioso? Non conta.
  • Istruzione ad Harvard, Oxford o Cambridge? Non conta.
  • Conoscete davvero chiunque di persona nel vostro campo? Non conta.
  • Avete un blog con 100.000 iscritti a RSS o newsletter? Non conta.
  • Siete fondatori e amministratori di una pagina Facebook con 1 milione di iscritti e decine di interazioni al giorno? Non conta.
  • Siete video blogger e avete un canale YouTube con 1 milione di iscritti? Non conta.
  • Siete i numeri 1 su Instagram, storici utenti Flickr o pionieri di Pinterest? Non conta.
  • Partecipate ogni giorno a convegni e conferenze? Non conta.
  • La vostra presentazione delle suddette conferenze viene scaricata migliaia di volte su Slideshare? Non conta.
  • Avete fondato un gruppo Linkedin con migliaia di iscritti? Non conta.
  • Secondo Klout non potete mai staccarvi dalla rete, se vi assentate per un paio di giorni il vostro score precipiterà.

Come affermato da Brian Solis, tra le altre cose autore del “The Altimeter Group report” , Klout e in generale gli stumenti di misurazione dell’influenza online non riescono a misurare efficacemente ed effettivamente l’influenza, piuttosto misurano la “capacità di influenzare“.

Solis, in merito al tema dell’influenza online e di come i brand stanno utilizzando questi strumenti afferma che “anche se questi strumenti utilizzano sofisticati algoritmi per calcolare il livello di influenza corrispondente, non tengono conto di molte altre complessità e della vera natura delle relazioni tra le persone sui social network“. “Il risultato – contunua Brian Solis – è che i brand sono portati ad allocare in maniera sbagliata le loro risorse in quanto non riescono a comprendere a pieno il ruolo degli influencer e la  loro reale influenza all’interno di determinati mercati di riferimento“.

Detto questo, non voglio dire che KLOUT sia una ca###ta, ma di certo non può essere considerato uno strumento di analisi efficace per misurare la reale influenza di una persona online (e offline).

Ai posteri l’ardua sentenza, ma intanto se volete potete dirmi la vostra opinione sul tema. :)

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Riccardo Scarascia

Digital Marketer
Una laurea in Economia ed un master in Marketing e Comunicazione, innamorato di Internet e delle nuove forme di comunicazione, lavora come Digital Marketer e scrive di Social Media e Social Media Marketing sul suo blog nOwmedia.it.

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commenti

3 Responses

  1. m scrive:

    “Conoscete di persona davvero chiunque nel tuo campo? Non conta.”

  2. PiccoloSocrate scrive:

    allora è solo l’ultmo esempio di celolunghismo applicato alla rete. Mi sono iscritto oggi, vediamo cosa succede al punteggio Klout se passo le prossime 48 ore a influenzare persone vere dal vivo.

    O esistono dei bot anche per Klout ?

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