#SocialMediaABC: i Social Media spiegati da… Daniele Magliocca!

on aprile 24 | in Interviste | by | with No Comments

Ho ricevuto diversi apprezzamenti l’iniziativa di #SocialMediaABC (grazie, grazie, grazie!), quindi non mi resta che continuare con la prima intervista di questa settimana…

Daniele Magliocca è l’ospite di oggi. Media planner di Proforma, papà (non da molto a vedere la sua bio su Twitter ;) ) e blogger di Viralmente, fra i siti italiani di riferimento nel panorama dell’unconventional marketing e fonte inesauribile di case history di successo.

Non ho più contato il numero delle interviste, ma dovrebbero essere già diverse… Se volete leggerle tutte partite da qui: tutte le interviste di #SocialMediaABC .

Adesso lascio la parola a Daniele…

1. Ciao Daniele, presentati: chi sei e cosa fai nella vita?

Mi occupo di pianificazioni media all’interno di Proforma. Da 5 anni scrivo su Viralmente, un blog consacrato al mondo unconventional.

2. Da quanto sei “online”  e quanto tempo passi mediamente in rete?

15 anni da navigatore e 5 da UGC. Da quando sono passato in modalità mobile, mi riesce difficile stabilire una media. Diciamo che sono offline durante il sonno.

Grazie mille per esserti presentato, adesso passiamo alle vere domande. ;)

3. Cos’è per te il Web?

È un processo di “pixelizzazione” di vite, pensieri, persone. Un luogo di ritrovo, scambio, crescita e libertà di dire o non dire.

4. Cosa sono per te i Social Media?

Potentissimi, quanto delicati strumenti di comunicazione, l’indovinata risposta a quel desiderio di partecipazione improvvisamente esploso.

5. Il Web e i Social Media hanno cambiato la tua vita? Se sì, come?

Asserire il contrario sarebbe una grande bugia. L’agevolazione dell’incontro ha accresciuto la nostra sete di conoscenza.

6. Online e offline sei la stessa persona?

Nel cyberspazio sono forse un po’ più frenetico. Per il resto credo di sì.

7. Cosa condividi normalmente?

Tutto quello che ritengo possa agevolare l’alterazione di una visione che in Italia stenta ad approdare seriamente su nuovi lidi.

8. Cosa non condivideresti mai?

Non condivido l’idea di condividere tutto, ma proprio tutto. Mi riferisco a quegli aggiornamenti  troppo impregnati di intimità.

9. Cos’è per te Facebook?

È l’affermazione del cambiamento e dello spodestamento. Ha decretato la fine della unidirezionalità a vantaggio dello scambio.

10. Cos’è per te Twitter?

La torre di controllo.

11. Cos’è per te YouTube?

Un grande palcoscenico oltre che uno scatolone pieno di sorprese, novità e vecchi ricordi nel quale mi piace ogni tanto rovistare.

12. Cos’è per te LinkedIn?

Per ora è una specie di spammer dal quale ricevo richieste di collegamento da parte di perfetti sconosciuti che dichiarano di essere miei amici.

13. Fra i social non descritti sopra, citane uno degno di nota.

Pinterest, lo trovo molto interessante per il potenziale di propagazione e perché credo abbia capito le donne.

14. Un traguardo che non avresti raggiunto senza l’aiuto del Web e dei Social Media.

La consapevolezza che “non si finisce mai di imparare” non è soltanto un vecchio modo di dire.

15. Che vita faresti in un mondo senza il Web?

Probabilmente farei il pescatore, un lavoro che mi permetterebbe comunque di avere a che fare con una rete :) .

16. Che cosa è cambiato nelle relazioni interpersonali con l’avvento dei social media?

È diventato più facile incrociarsi e confrontarsi. È concettualmente cambiato quel legame chiamato amicizia.

17. C’è qualcosa che ti spaventa nel Web e nei Social Media in particolare?

Mi spaventa l’idea che un capezzolo possa essere causa di rimprovero in un luogo come le piattaforme sociali.

18. Fra tutti i social media devi salvarne uno soltanto, quale? Perché?

Sicuramente Twitter per il suo ottimo ruolo di raccordo e per l’innegabile comodità dei 140 caratteri.

19. Quale evoluzione prevedi in ambito social?

Una volta Albert Einstein ha detto “I never think of the future. It comes soon enough” . Era proprio un genio.

20. Una risposta che avresti voluto dare ad una domanda che però non ti ho fatto.

The most dangerous phrase in the language is, “We’ve always done it this way.” (Grace Hopper)

Grazie Daniele per aver deciso anche tu di aderire a questa mia iniziativa. Complimenti per quello che fai e a presto!

Trovate Daniele e Viralmente sul sito, viralmente.blogspot.it , su Twitter @Viralmente, su Facebook e in giro per il Web…

A giovedì con il prossimo appuntamento settimanale di #SocialMediaABC. ;)

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Riccardo Scarascia

Digital Marketer
Una laurea in Economia ed un master in Marketing e Comunicazione, innamorato di Internet e delle nuove forme di comunicazione, lavora come Digital Marketer e scrive di Social Media e Social Media Marketing sul suo blog nOwmedia.it.

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