#SocialMediaABC: i Social Media spiegati da… Mauro Lupi!

on aprile 5 | in Interviste | by | with No Comments

Per il decimo appuntamento con la rubrica #SocialMediaABC, ho il piacere e l’onore di ospitare Mauro Lupi: esperto di comunicazione, marketing e tecnologia, nonchè ex vicepresidente di IAB Italia, attualmente responsabile dell’area Digital di AmmiroY2K e docente in alcune business school come IlSole24Ore e IULM.

Sicuramente ognuno di voi lo avrà sentito parlare almeno una volta ad una lezione,  un seminario, un evento o in webinar… e se così non fosse, peggio per voi. :)

Prima di leggere le risposte di Mauro, ricordo a chiunque fosse curioso di leggere tutte le altre interviste di visitare la pagina dedicata alla rubrica: qui trovate tutte le interviste #SocialMediaABC.

Ora vediamo cosa pensa Mauro del Web e dei Social Media

1. Ciao Mauro, presentati: chi sei e cosa fai nella vita?
Mi occupo di marketing e comunicazione digitale da circa 12 anni .
2. Da quanto sei “online”  e quanto tempo passi mediamente in rete?
Sono online da quando esiste internet, di fatto ancor prima del web. Mediamente passo circa  10 ore al giorno in rete.
Grazie mille per esserti presentato, adesso passiamo alle vere domande. ;)
3. Cos’è per te il Web?
Un ambiente di comunicazione globale.
4. Cosa sono per te i Social Media?
Un sistema di relazioni fra individui ed individui con le aziende.
5. Il Web e i Social Media hanno cambiato la tua vita? Se sì, come?
Senz’altro sì dal punto di vista professionale. Hanno migliorato anche le relazioni personali, ma in questo caso è stata solo un’evoluzione.
6. Online e offline sei la stessa persona?
Si, ho sempre cercato di fare attenzione a questo, utilizzando profili ufficiali e mai nick name.
7. Cosa condividi normalmente?
Segnalazioni di contenuti rilevanti per il business di cui mi occupo o contenuti  legati alle mie passioni: musica rock tipicamente.
8. Cosa non condivideresti mai?
Informazioni e contenuti personali e familimari. Comunque non contenuti riferiti ad altri.
9. Cos’è per te Facebook?
Un ambiente di relazione con amici, dove per amici intendiamo anche le relazioni deboli; non per sottovalutarle, ma il vero concetto di amicizia è un’altra cosa.
10. Cos’è per te Twitter?
L’elogio della sintesi, segnalazioni flash e news.
11. Cos’è per te YouTube?
Chiaramente la nuova televisione, il palinsesto tv personalizzato.
12. Cos’è per te LinkedIn?
Relazioni di business.
13. Fra i social non descritti sopra, citane uno degno di nota.
FriendFeed. Un social che ha sempre avuto un interfaccia che facilitava un certo tipo di relazioni e la serendepity.
14. Un traguardo che non avresti raggiunto senza l’aiuto del Web e dei Social Media.
La consapevolezza che diffondere contenuti di qualità ad altri possa dare visibilità e gratificare in temini di credibilità.
15. Che vita faresti in un mondo senza il Web?
Sicuramente un’attività intellettuale. Buona parte della mia vita professionale è legata alla comunicazione, quindi di certo sarei un comunicatore.
16. Che cosa è cambiato nelle relazioni interpersonali con l’avvento dei social media?
Indubbiamente la quantità di relazioni potenziali e di conseguenza una allargamento della rete di potenzialità che queste persone ti offrono, dall’altra una riconsiderazione dei rapporti deboli, anche con lati negativi, uno fra tutti la superficialità delle relazioni.
17. C’è qualcosa che ti spaventa nel Web e nei Social Media in particolare?
Mi preoccupo del fatto che non esistano “scuole” per imparare ad usarli e a gestirli. I SM sono strumenti semplicissimi da usare operativamente ma che generano situazioni molto complesse da gestire.
18. Fra tutti i social media devi salvarne uno soltanto, quale? Perché?
In questo momento Facebook, ma banalmente perchè lì ci sono 700 milioni di persone. Di fatto i social media sono persone quindi  la quantità di persone ne determina la rilevanza.
19. Quale evoluzione prevedi in ambito social?
Il percorso è già ”segnato” dagli obiettivi di grossi player: accumunare le persone per i loro interessi, relativa centralità degli utenti, focus totalmente sui contenuti.
20. Una risposta che avresti voluto dare ad una domanda che però non ti ho fatto.
Che cosa può fare l’italia per recuperare il terreno perso? Indubbiamente l’italia deve puntare sull’education per recuperare il terreno perso. Il problema delle infrastrutture è relativo, quello davvero grave è la mancanza di info ed education da parte delle aziende.
Grazie Mauro per aver partecipato! E’ stato davvero un piacere parlare con te!
Come sempre, il consiglio è quello di seguire Mauro sul suo blog, sul suo profilo Twitter e di dare un occhiata al suo profilo Slideshare per interessanti presentazioni.
Alla prossima!
*Avrete notato che alcune risposte superano i 140 caratteri… Essendo stata un’intervista telefonica, ho dovuto fare uno strappo alla regola. ;)

 

The following two tabs change content below.

Riccardo Scarascia

Digital Marketer
Una laurea in Economia ed un master in Marketing e Comunicazione, innamorato di Internet e delle nuove forme di comunicazione, lavora come Digital Marketer e scrive di Social Media e Social Media Marketing sul suo blog nOwmedia.it.

Ultimi post di Riccardo Scarascia (vedi tutti)

Commenti su Facebook

commenti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

« »

Scroll to top