Twitter Analytics è fra noi!

on dicembre 21 | in Social Media Marketing | by | with 6 Comments

Avevo già parlato dei rumors riguardo Twitter Analytics.

Adesso quei rumors non sono più tali. Infatti, già da qualche giorno, è disponibile la nuova piattaforma in-house di Twitter che integra la pianificazione di campagne pubblicitarie ad uno strumento di analisi per la propria attività.

Twitter apre sempre più al mondo business, proponendo promoted tweets, promoted trends e promoted account. Il dashboard di analisi, come previsto, consentirà di monitorare la performance della nostra campagna, attraverso l’analisi delle impressions, dei retweet, delle risposte, dei clic e quindi dell’engagement rate. Una seconda timeline mostrerà quanto ogni singolo tweet sta influenzando l’andamento dei followers, degli unfollowers e delle @mentions.

Sono già stati espressi pareri autorevoli in merito alla nuova veste “business” di Twitter (vi consiglio di partire leggendo questo articolo di RWW)  .

Personalmente ritengo lecite le mosse di Twitter, ma forse poco condivisibili. Esistono dei limiti e delle contraddizioni all’interno del modello di business che rischiano di avere come effetto conseguenze negative sulla vera identità di Twitter.

Per adesso pare che il servizio sia dedicato solo agli investitori e non è dato sapere quali sono i costi dei vari format. Vi terrò informati. ;)

Per maggiori info non dovete far altro che visitare:

http://business.twitter.com/advertise/analytics

Che ne pensate?

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Riccardo Scarascia

Digital Marketer
Una laurea in Economia ed un master in Marketing e Comunicazione, innamorato di Internet e delle nuove forme di comunicazione, lavora come Digital Marketer e scrive di Social Media e Social Media Marketing sul suo blog nOwmedia.it.

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commenti

6 Responses

  1. Paolo Ratto scrive:

    Ciao Ric. Vorrei mi definissi meglio questa frase “esistono dei limiti e delle contraddizioni all’interno del modello di business che rischiano di avere come effetto conseguenze negative sulla vera identità di Twitter” che non ho capito a pieno.

    Io non sono così scettico. D’altronde un business model ci deve essere. Per il resto noto che Twitter (fino ad oggi) abbia generato uno strumento di pubblcità “elitaria” cioè per grandi brand. Diciamo che si cavalca il fatto che, soprattutto negli USA, è “cool” avere il proprio brand tra i promoted…

    Ancora presto però per decifrare il futuro. Tuttavia mentre io (e la nostra nicchia?!?) uso molto Twitter… il 95% delle persone che conosco lo hanno al massimo sentito nominare…

  2. Ric scrive:

    Ciao Paolo, come prima cosa grazie della visita. ;)
    Ti ringrazio del commento e della domanda, probabilmente non mi sono espresso bene.

    Di certo non devo convincerti su quanto sia legato a Twitter e di quanto creda effettivamente nelle sue potenzialità. Il mio più che scettiscismo potrebbe forse esser visto come senso di protezione. ;) Cerco di spiegarti cosa intendevo dire.

    Twitter, come del resto molti altri social media, è nato senza un vera e propria pianificazione strategica dal punto di vista del modello di business, era un’idea, un’ottima idea. Inizialmente nessuno si è preoccupato di portare revenue e contemporaneamente il servizio si è diffuso. Negli anni è vissuto e vive tuttora all’ombra di altri social network più popolari causa la “difficoltà” di interpretazione del servizio stesso (la verità è che moltissimi utenti si iscrivono e dopo 20 tweets mollano l’account) e certamente, almeno in Italia, possiamo parlare di nicchia.

    Era ovvio che prima o poi Twitter “azienda” avrebbe dovuto dare un’occhio ai bilanci e cercare investitori e molto lentamente sono andati in scena i vari format promozionali.

    Forse prima i brand promossi potevano essere grandi brand, ma già da qualche tempo, se hai notato, tra i “brand” si trova di tutto…

    Ti riassumo i miei dubbi in 3 punti:

    - ho paura che Twitter si trasformi sempre più da contenitore a creatore di contenuti.
    - ho paura che i promoted tweet possano trasformarsi in futuro in inserzioni
    - credo che prima di lanciare servizi come questo, sarebbe utile localizzare maggiormente il social network, partendo anche dalle basi (se vai su http://business.twitter.com vedrai che si sono limitati a tradurre i titoli delle pagine) fino ad arrivare a fornire promozioni ad hoc paese per paese: sarebbero maggiori le revenue per Twitter e il ROI per il brand investitore.

    Mi sono dilungato anche troppo, ma il concetto è uno solo, spero che Twitter non stravolga la sua identità per andar incontro a quelli che sono ragionevoli e comprensibili necessità di business.

    Sai meglio di me che nel mondo dei social media il successo si può raggiungere dopo anni e il fallimento in brevissimo tempo.

    Ad ogni modo, viva Twitter. ;)
    Mi piacerebbe sapere tu cosa ne pensi… A presto!

  3. [...] This post was mentioned on Twitter by ★ nOwmedia.it ★, ★ nOwmedia.it ★. ★ nOwmedia.it ★ said: Twitter Analytics è arrivato… che ne pensate? http://t.co/rxKX87J [...]

  4. Paolo Ratto scrive:

    Rispondo punto per punto alla tua ottima disamina, concentrandomi sui “dubbi”:

    - “ho paura che Twitter si trasformi sempre più da contenitore a creatore di contenuti”: è una paura condivisibile. Non devono esagerare ed è per questo che secondo me puntano alla pubblicità d’elite (anche come costi, da quello che ho letto).

    - “ho paura che i promoted tweet possano trasformarsi in futuro in inserzioni”: condivisibile anche questo. Sta a loro capire fino a dove possano spingersi.

    - “redo che prima di lanciare servizi come questo, sarebbe utile localizzare maggiormente il social network, partendo anche dalle basi (se vai su http://business.twitter.com vedrai che si sono limitati a tradurre i titoli delle pagine) fino ad arrivare a fornire promozioni ad hoc paese per paese: sarebbero maggiori le revenue per Twitter e il ROI per il brand investitore.” Quella della localizzazione è sicuramente una strategia ottimale, per evitare di sparare nel mucchio, indispettendo gli utenti. Ma i passi che stanno facendo, a mio parere, indicano proprio che la direzione sarà quella da te auspicata.

    - “Sai meglio di me che nel mondo dei social media il successo si può raggiungere dopo anni e il fallimento in brevissimo tempo.” Sottoscrivo in pieno! Frase centrata al 100%.

  5. Ric scrive:

    Staremo a vedere Paolo… ;)
    Ti ringrazio e cologo l’occasione per augurarti buone Natale e buone feste. A presto!

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