Internet: generazioni on line a confronto

on dicembre 16 | in Social Media | by | with 3 Comments

Da uno studio dell’istituto The Pew Internet, frutto di 2.252 interviste effettuate tra Aprile e Maggio del 2010, nasce un’interessantissimo report che descrive le diverse abitudini d’uso e le attività svolte on line da parte delle diverse generazioni.

Il campione

  • Millennials: 18-33 anni
  • Generation X: 34-45 anni
  • Younger Boomers: 46-55 anni
  • Older Boomers: 56-64 anni
  • Silent Generation: 65-73 anni
  • G.I. Generation: >74 anni

I risultati

Prevedibilmente i millennials, ovvero i più giovani, utilizzano la Rete per più attività rispetto alle generazioni precedenti. Tuttavia, il divario tra le varie fasce di età si sta lentamente riducendo.

L’email, le ricerche sul Web e nello specifico le informazioni riguardo la cura della persona sono le attività principali e trasversali in tutte le generazioni. Le maggiori differenze di interessi si trovano nell’attività di social networking, di maggior interesse per i giovani internauti, mentre crescendo con l’età si è più interessati a viaggi e news.

I social network hanno sostituito nel tempo l’attività di blogging, che risulta poco attraente in tutte le fasce di età e in calo rispetto alla precedente ricerca.

Per maggiori informazioni visitate il sito di The Pew Internet .

Fonte | The Pew InternetVia | Mashable

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Riccardo Scarascia

Digital Marketer
Una laurea in Economia ed un master in Marketing e Comunicazione, innamorato di Internet e delle nuove forme di comunicazione, lavora come Digital Marketer e scrive di Social Media e Social Media Marketing sul suo blog nOwmedia.it.

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commenti

3 Responses

  1. [...] This post was mentioned on Twitter by Dunter, ★ nOwmedia.it ★. ★ nOwmedia.it ★ said: Internet: generazioni on line a confronto http://t.co/sYJWBXE [...]

  2. avevo visto la segnalazione su mashable e avevo pensato di scriverci un post, ma noto che hai detto le stesse cose che avrei voluto dire io, quindi: complimenti!
    una nota periferica, comunque: l’abbassamento della quantità di blog è da mettere in relazione con l’aumento del social networking. La mia esperienza personale con i blog è cominciata all’epoca del boom di splinder che ha permesso ad una generazione di giovanissimi di interagire in rete: probabilmente quei ragazzi sono cresciuti, e con loro i fratelli più piccoli, spostando quella interazione ai social networks. Questo non solo ha permesso ai SN di evolversi e cambiare lo scenario di Interne, ma ha permesso agli stessi blog di evolvere e di acquisire un peso qualitativo diverso.
    Scusami per le considerazioni “en passant” e ancora complimenti per l’articolo!

  3. Ric scrive:

    Ciao Federico, come prima cosa grazie per la visita, per il commento e per i complimenti. Sono d’accordo con quanto hai detto: meno quantità ma più qualità. Diciamo che il blogging è è passato da essere una moda ad essere un vero e proprio hobby/passione o addirittura professione… Non credi?
    A presto!

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