Gli SMS sono (quasi) morti

on novembre 28 | in Mobile | by | with 3 Comments

Appartengo alla generazione che ha visto la nascita e la clamorosa ascesa dell’sms.

Molti di noi sono arrivati ad inviare decine (alcuni centinaia) di sms ogni giorno. Per molti adolescenti spesso non bastavano e non bastano tuttora promozioni e tariffe speciali per evitare l’erosione di ricariche da decine di euro in pochi giorni, per la “gioia” di molti genitori.

L’sms ha aperto un “nuovo” modo di comunicare, con tutti i suoi lati positivi e i suoi lati negativi; ha rotto l’emotività e la paura di molti adolescenti di esprimersi liberamente, ma allo stesso tempo ha creato difficoltà alla comunicazione stessa, ha insegnato a comunicare in maniera rapida, sintetica ed immediata, ma contemporaneamente ha “corrotto” la lingua italiana (a volte fino all’inverosimile).

Tuttavia, ad oggi, non solo credo che l’sms sia una cosa “vecchia”, ma addirittura sorpassata.

Credo che molti di voi, come me, utilizzino sms di rado, in circostanze in cui potrebbero comunque farne spesso a meno o potrebbero inviare una una pratica email, un tweet, un commento o un messaggio via web.

Le finalità e la sostanza dei diversi metodi citati è la stessa, cambia solo una cosa, l’sms si paga, gli altri metodi no.

Oggi chiunque può ricevere le mail sul proprio cellulare, può restare aggiornato sullo stato dei propri social network con notifiche push, esistono applicazioni come Skype (e presto arriverà Google Voice anche in Europa) disponibili da tempo ormai per tutte le piattaforme mobile e utilizzabili anche su rete 3G.

Qualche giorno fa hanno presentato la Facebook Social Inbox, subito dopo sono arrivate le notifiche push per l’applicazione ufficiale di Twitter (esistevano già, ma non con l’applcazione ufficiale).

10 anni fa ho letto e sentito dire molte volte che le email sarebbero diventate a pagamento, semplicemente perchè un mezzo così potente, che permetteva di inviare contenuti testuali, immagini, audio, video, etc. in tutto il mondo ed istantaneamente non poteva essere gratis, sembrava quasi un errore del sistema.

E invece sono rimaste gratis, anzi, si sono aggiunti una miriade di servizi ed applicazioni che, se usate nella giusta maniera, ci permetterebbero di non spendere più un centesimo per comunicare, se non per la connessione ad internet.

Eh si, sono costretto a parlare dei costi di connessione perchè il nostro è un paese dove il wi-fi libero non esiste (almeno non ancora), altrimenti potremmo non spendere più neanche un centesimo.

Certo, non basta un solo amico che ha Skype e Twitter o un paio di amici che ricevono le email sul cellulare per abbandonare gli sms e le classiche telefonate, ma siamo comunque alle porte dell’addio agli sms, colpiti negli ultimi giorni da duri colpi inferti da Twitter e Facebook.

Se volete anticipare (di poco) i tempi, iniziate a farne a meno utilizzando metodi alternativi (e gratuiti), vedrete che non ne sentirete la mancanza… Che ne pensate?

Per scrivere a me, vi basta questo: @nowmediaonline .

The following two tabs change content below.

Riccardo Scarascia

Digital Marketer
Una laurea in Economia ed un master in Marketing e Comunicazione, innamorato di Internet e delle nuove forme di comunicazione, lavora come Digital Marketer e scrive di Social Media e Social Media Marketing sul suo blog nOwmedia.it.

Ultimi post di Riccardo Scarascia (vedi tutti)

Commenti su Facebook

commenti

3 Responses

  1. [...] This post was mentioned on Twitter by SocialMediaStrategy, ★ nOwmedia.it ★. ★ nOwmedia.it ★ said: Gli SMS sono (quasi) morti http://t.co/emeYhuf [...]

  2. [...] ha fatto piacere notare che in Giappone l’utilizzo degli sms sia nettamente inferiore rispetto alla media europea e statunitense. Diciamo che i Giapponesi che [...]

  3. [...] Questa infografica è di qualche mese a ma non penso che per questo sia meno interessante dare un’occhiata a questi numeri, ancora impressionanti, sugli SMS (fonte). [...]

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

« »

Scroll to top